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SVITLANA GREBENYUK
PORTRAIT Портрет
a cura di Angelo Crespi
dal 3 marzo al 30 aprile 2011
Portrait è il titolo dell'ultima personale di Svitlana Grebenyuk, artista ucraina, presentata alla First Gallery di Roma.
In mostra, una serie di ritratti in bianco e nero di personaggi del passato, si contrappone a ritratti di animali dalle cromie accese.
Nelle opere si distinguono due stili contrapposti, seppur in parte sincronici, che convivono nella ricerca dell'artista, la cui intensa attività ne fa già oggi una pittrice di assoluta maturità.
Il primo si rifà al panorama tradizionale pittorico da cui proviene Svitlana nel quale si ritrova l'energia e soprattutto la tavolozza delle avanguardie russe tra 'neoprimitivismo' e 'suprematismo'. Non c'è nulla di contemporaneo in questo lungo ciclo neoprimitivista: le persone, gli oggetti, i paesaggi sembrano piombati da un altro secolo. il periodo 'neoprimitivista' ha però una coda tra il 2008 e il 2009, in cui Svitlana mentre si libera del fardello della memoria, perfeziona il proprio stile con una serie di ritratti di animali.
Contemporaneamente a questo allontanamento dalle fonti primigenie, Svitlana Grebenyuk implode a partire dal 2009 in un bianco nero che pare l'antitesi del lavoro svolto fino a quel momento. Nelle tele esposte in questa mostra non solo si perde il colore, ma l'effige, specie quella dei grandi di ieri e di oggi (di Modigliani e della sua musa Jeanne Hébuterne, del poeta Baudelaire, dei ritratti di Obama e di Gorbachov) si assottiglia, virando al bianco assoluto. In questa dissoluzione e dissolvenza verso il nulla, le immagini restano comunque tali e percepibili nella loro forza iconica benché si perdano i connotati specifici, soprattutto gli occhi che sono del volto il luogo del senso, rimanendo invece gli ovali, i contorni meno significanti, le capigliature, le fogge dei vestiti. Svitlana Grebenyuk procede adesso per sottrazione, anche se poi sappiamo che il bianco è un'accumulazione di radiazioni non una mancanza, e le sue tele vivono di contrasti netti, come i precedenti multicolore, non c'è profondità, solo la superficie sulla quale si accampano, impressi, 'ritratti'.
Svitlana Grebenyuk ha già iniziato a lavorare su un nuovo linguaggio dove il 3D è il protagonista incontrastato.
Svitlana Grebenyuk è nata in Ucraina nel 1979.
Vive e lavora a Milano.


